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Nutrizione ed integrazione

Dott. Ciaurelli Vita365: l’importanza dell’alimentazione in oncologia

Dott. Ciaurelli che tipo di alimentazione consiglia ad un paziente oncologico?

In base alla forma neoplastica, si fanno delle valutazioni soprattutto sull’aspetto nutraceutico e sui fattori di riprogrammazione.

In generale vi sono, senza dubbio, degli alimenti che il paziente oncologico dovrebbe consumare quotidianamente e ai quali non dovrebbe rinunciare; tra questi vi sono, ad esempio, mele, broccoli, melograno, rosmarino, curcuma e tè verde.

Questi alimenti sono importanti perché hanno la capacità di attivare la via della rigenerazione.

Il broccolo, grazie all’indolo-3 carbinolo, ha dato dei risultati importanti in pazienti con tumore alla mammella, alla prostata e al polmone.

Uno studio condotto nel 2018 ha evidenziato che l’indolo-3 carbinolo, contenuto appunto nel broccolo, e le molecole di Epigallocatechina 3 gallato, contenute nel tè verdehanno aumentato l’aspettativa di vita fino a cinque anni nel carcinoma mammario.

Il tè verde inoltre è da considerarsi un protettivo nel tumore della mammella, del polmone e della prostata e a volte viene utilizzato come miglioratore dell’effetto farmacologico.

Un altro alimento consigliato è il succo di carota.

Infatti, la vitamina A (contenuta appunto nel succo di carota) insieme alla vitamina C, ha molteplici effetti sulla cellula tumorale.

Tra questi il più interessante è quello di attivare gli enzimi tet, che agiscono a livello epigenetico sull’espressione degli oncosoppressori, cioè proteggono gli oncosoppressori dal silenziamento.

In generale si devono ridurre tutti quegli alimenti che stimolano la proliferazione e che aumentano la rigenerazione; inoltre sono da evitare tutti quegli alimenti che portano un ambiente acido.

Dott. Ciaurelli, vi sono degli alimenti da evitare durante il periodo della terapia?

Innanzi tutto, durante le cure oncologiche, vanno ridotti gli alimenti ricchi di fattori di crescita, come le carni bianche, le carni rosse e gli insaccati.

La carne rossa è ricca di GF1, un fattore anabolico che attiva una proliferazione cellulare; inoltre gli aminoacidi solforati della carne infiammano l’intestino.

Anche se la carne non è stata trattata, ci sono comunque dei fattori che non conosciamo, come la somministrazione di antibiotici all’animale oppure la sofferenza pre-morte dello stesso.

Si possono consumare soltanto la carne d’agnello e di coniglio di cui, però, si conosce la provenienza.

E’ bene, inoltre, evitare il consumo di pesci di grossa taglia, soprattutto se non provengono dal Mediterraneo.

Il latte e i latticini sono altri alimenti da evitare durante le terapie oncologiche, perché hanno un alto indice insulinico; inoltre contengono delle caseomorfine modificate che hanno un effetto infiammatorio.

In oncologia il valore dell’insulina deve essere basso, perciò è bene evitare gli zuccheri raffinati e gli zuccheri complessi (farine).

Tra i frutti sono sconsigliati il pompelmo, gli agrumi, le banane; tra le verdure è bene evitare le patate , le melanzane e i pomodori.

Il pompelmo in particolare, contiene la bergamottina, che blocca la fase uno di depurazione epatica.

Questo può condizionare l’emivita del farmaco durante la terapia oncologica; conoscere l’emivita di un farmaco è fondamentale per non incorrere in un sovradosaggio dello stesso.

In generale gli agrumi sono ricchi di spermidina, che in un processo catabolico viene trasformata in liposina e si va a legare con il braccio che porta l’RNA sul letto ribosomiale, favorendo la proliferazione.

I centri Vita 365 seguono un protocollo “stop-in-stop”

E’ un protocollo che viene seguito il giorno prima della terapia, il giorno stesso e il giorno successivo alla terapia.

Il giorno prima si parte con succo di limone in acqua con bicarbonato di potassio; si può, dopo un’ora circa, consumare della frutta (preferibilmente i frutti di bosco).

Il bicarbonato di potassio è da preferire a quello di sodio perché il sodio entra sempre con trasporto accoppiato con il glucosio e con la glutammina, che sono i motori della cellula tumorale.

E’ bene che il giorno precedente alla terapia l’alimentazione sia povera.

Il giorno della terapia è consigliabile mangiare alimenti leggeri, di facile digestione, come, ad esempio, un passato di verdura; il condimento deve essere olio EVO.

Il giorno successivo alla terapia è consigliabile osservare un’alimentazione a bassissimo contenuto calorico.

Una corretta alimentazione è utile per supportare le cure oncologiche e ridurne gli effetti collaterali.

Nella chemioterapia, ad esempio, l’intestino può soffrire; quindi, per alleviare gli effetti collaterali si sconsiglia, ad esempio, di preparare un infuso da bere utilizzando dell’acqua vegetale, la curcuma, la cannella, lo zenzero, il cetriolo e la foglia di menta.

Nella radioterapia i cibi vanno tagliati finemente ed amalgamati bene e sono sconsigliati i cibi acidi, che possono infiammare il cavo orale; per la secchezza alla bocca si consiglia di bere acqua a piccoli sorsi o ancora meglio succhiare un ghiacciolo. Il consumo di cioccolato è da evitare perché aumenta la secchezza della bocca.

Per aiutare e sostenere al meglio i pazienti oncologici, Vita 365 sta studiando una personalizzazione dell’intervento a seconda della tipologia di tumore.

Laureata in Lettere
Laureata in Lettere, freelance

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