Soluzioni concrete per rafforzare il paziente in terapia oncologica

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Soluzioni concrete per rafforzare il paziente in terapia oncologica

Per combattere efficacemente il cancro non bisogna solo eliminare le cellule maligne con chemioterapia e radioterapia. E’ necessario integrare questi approcci con trattamenti che puntano alla riprogrammazione delle cellule e a riattivare i naturali meccanismi di correzione presenti nel nostro organismo.

Sono questi i temi trattati il 25 ottobre nell’export meeting organizzato dalla Società Internazionale di Patologia Clinica (WASPaLM) che si è tenuto presso il dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università Sapienza di Roma.

Abbiamo avuto la fortuna di poter accedere a tale incontro “riservato ai medici” e di potervi raccontare, in sintesi alcuni aspetti emersi.

Le condizioni in cui la malattia tumorale può regredire naturalmente

In certe condizioni le cellule tumorali possono revertere ad uno stato sano. Questa evidenza scientifica rivoluziona radicalmente il modo con cui si guarda al tumore. Si è sempre pensato che il tumore fosse una malattia irreversibile e per questo l’unica soluzione era quella di eliminare le cellule tumorali.

Eppure non è così, come ha magistralmente spiegato il prof. Mariano Bizzarri, speaker principale del meeting, già da molti anni la scienza ha prodotto prove sul fatto che determinate condizioni e specifiche sostanze possono favorire la naturale reversione della malattia oncologica.

Nello specifico sono stati presentati i risultati circa l’efficacia di alcuni peptidi contenuti nelle uova di pesce nel contrastare la crescita tumorale.

Questo approccio è nato da una semplice osservazione: è impossibile indurre un tumore all’interno di un embrione nelle sue prime fasi di sviluppo. Questo perché nel micro ambiente embrionale sono presenti degli specifici peptidi (i fattori di differenziazione staminale) che hanno il compito di guidare lo sviluppo delle cellule staminali embrionali, differenziarle, correggere gli errori ed eliminare tutte quelle cellule “tumorali” che non possono essere corrette.

Si è visto che questi fattori sono efficaci anche fuori dall’ambiente embrionale, ed effettivamente in grado di riprogrammare le cellule tumorali.

Bisogna tornare ad un approccio “umano” col paziente

Erano presenti medici di diverse età e quello che ha colpito, positivamente, è stata la riflessione di autocritica proposta dai medici di più lungo corso: oggi la tecnologia e la burocrazia hanno allontanato il medico da un contatto diretto con la vita del paziente.

Ci ha colpito ascoltare da parte di diversi medici testimonianze e riflessioni sul collegamento tra stato psico-emotivo del paziente e decorso dei trattamenti finanche all’importanza di considerare il malato in tutto il suo insieme compresi i rapporti coi parenti e gli amici.

Gli integratori in oncologia: il caso di Synchro Levels

Infine sono state presentate alcune prime risposte concrete. Recenti studi, realizzati sotto la supervisione della Società Internazionale di Patologia Clinica, hanno evidenziato come certi integratori possano aiutare concretamente i pazienti sostenendo il loro stato di benessere generale. E’ il caso di Synchro Levels che ha recentemente dimostrato su pazienti affetti da tumore al colon di poter non solo migliorarne la qualità della vita ma anche l’esito delle terapie stesse. Questo integratore è sotto studio anche presso l’ospedale IRCCS Humanitas di Milano, in questo caso per i pazienti affetti da tumore al fegato. (http://www.affaritaliani.it/medicina/medicina-integrata-tumore-al-fegato-ok-al-nuovo-studio-sull-integratore-synchro-levels-523192.html

Anche l’inositolo, come sostanza, sta mostrando interessanti effetti positivi nell’integrazione delle cure oncologiche e così altre sostanze in fase di studio.

Concludendo i medici presenti hanno sottolineato l’importanza di studi clinici anche per gli integratori al fine di verificare il loro reale contributo nel sostegno del paziente durante le terapie oncologiche.

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Per approfondire:
  • Active Fraction from Embryo Fish Extracts Induces Reversion of the Malignant Invasive Phenotype in Breast Cancer through Down-regulation of TCTP and Modulation of E-cadherin/β-catenin Pathway. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31052313