Tumore al polmone: individuare in anticipo la terapia giusta

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Tumore al polmone: individuare in anticipo la terapia giusta

L’alito può rappresentare una preziosa risorsa per capire in anticipo quali pazienti con tumore al polmone risponderanno all’immunoterapia e quali invece non avrebbero alcun beneficio.

A oggi solo un paziente su cinque con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) in stadio avanzato risponde all’immunoterapia” ha spiegato Michel Van den Heuvel, del Radboud University Medical Centre di Nijmegen, in Olanda.

Un passo importante per capire la reale efficacia dell’immunoterapia

Attualmente i medici, per decidere se l’immunoterapia sia il trattamento consigliato per il tumore al polmone, effettuano  analisi immunoistochimiche che valutano la presenza nei tessuti della proteina PD-L1, il bersaglio di alcune immunoterapie. “Questo esame però è invasivo e richiede tempo” sottolinea Van den Heuvel.

L’utilizzo di un naso artificiale

I ricercatori hanno quindi cercato di trovare un modo per capire tempestivamente se la terapia potesse essere efficace, utilizzando eNose, un naso artificiale che analizza i dati raccolti con l’alito.

La valutazione eNose si è dimostrata efficace nella previsione non invasiva delle risposte dei singoli pazienti all’immunoterapia. 

Dati sul tumore al polmone

Le stime AIRTUM (Associazione italiana registri tumori) parlano di 38.200 nuove diagnosi di tumore del polmone all’anno, che rappresentano l’11 per cento di tutte le diagnosi di tumore nella popolazione italiana.

Conclusione

Se confermati anche in studi più ampi questi risultati offrirebbero un’alternativa veloce e per nulla invasiva per capire a chi somministrare l’immunoterapia, evitando inutili effetti collaterali a molti pazienti” concludono i ricercatori.

Fonte:

https://academic.oup.com/annonc/advance-article/doi/10.1093/annonc/mdz279/5567488