Olaparib e cancro alle ovaie con mutazione genetica Brca

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Olaparib e cancro alle ovaie con mutazione genetica Brca

Diversi studi hanno dimostrato l’efficacia della terapia con Olaparib nei tumore ovarico primario o recidivato con mutazione del gene Brca che ha risposto ad un primo trattamento chemioterapico a base di platino.

Sintomi e caratteristiche del tumore alle ovaie

Il tumore alle ovaie può manifestarsi attraverso diversi sintomi, tra i quali gonfiore addominale, dolore nell’area pelvica, ingrossamento dell’addome e perdita di appetito.

Se non viene curato in tempo,  può metastatizzare ed espandersi ad altre parti del corpo tra cui il peritoneo, i linfonodi, i polmoni e il fegato.

Il 15-25 per cento di questo tipo di cancro ha come principale fattore di rischio la familiarità. Le alterazioni dei geni Brca 1 e Brca 2 di origine ereditaria possono portare a una predisposizione  allo sviluppo del tumore ovarico. L’aumento del rischio di tumore ovarico è del 39-46 per cento se è presente una mutazione del gene Brca 1 e del 10-27 per cento se la mutazione è del gene Brca 2.

Olaparib e tumori alle ovaie con mutazioni BRCA

Alcuni studi recenti hanno mostrato che le donne con mutazioni BRCA possono essere trattate efficacemente con un farmaco chiamato “olaparib”. Questo farmaco interferisce con la replicazione delle cellule causando la morte delle cellule cancerogene che si riproducono più velocemente delle cellule sane.  Il dottor Andres Proveda (Ospedale Quironsalud di Valencia) osserva che “la monoterapia a base di olaparib non solo ritarda il progresso della malattia, ma migliora anche la sopravvivenza generale nelle donne con cancro alle ovaie con sensibilità a farmaci anti-tumorali contenenti platino e con mutazione BRCA”.

Effetti collaterali

Oltre gli effetti positivi dell’Olaparib ci sono anche alcuni effetti collaterali legati ad un aumento di tossicità che in certi casi ha implicato una riduzione o un’interruzione della dose somministrata. Gli effetti collaterali possono includere senso di nausea, vomito, perdita di appetito, fatica, ecc. Nonostante ciò, studi successivi hanno mostrato che l’olaparib produce sempre un miglioramento nelle donne con cancro alle ovaie con mutazioni BRCA. Nuove ricerche mostrano inoltre che l’olaparib possa avere effetti benefici non solo nel trattamento del cancro alle ovaie, ma anche di quello dei tumori alla prostata.

Fonte:
https://meetinglibrary.asco.org/record/185419/abstract

Guglielmo Militello
Guglielmo Militello
Dottore in filosofia e biologia
Ricercatore pre-dottorale e professore assistente in filosofia della biologia presso l’Università del Paese Basco (Spagna).