Le terapie all’avanguardia nella cura del cancro

0
1687
Leucemia: trattamento innovativo grazie ad una scoperto sorprendente

Se non sempre si può eliminare il tumore è però possibile conviverci con una buona qualità di vita  per lungo tempo.

Questa frase poteva sembrare un’eresia, ma oggi sono sempre di più le persone che a distanza di molto tempo riescono a convivere con un tumore anche se ha già prodotto metastasi.

Gli enormi successi di quest’ultimo decennio sono in gran parte attribuibili alle nuove terapie per il cancro, oltre che al perfezionamento delle tecniche chirurgiche e all’aiuto dei robot.

Immunoterapia

Tra le terapie più recenti troviamo l’immunoterapia, che si basa sull’impiego di anticorpi monoclonali, paragonabili a dei proiettili “intelligenti” capaci di arrivare direttamente al bersaglio, che si trova all’esterno della cellula e si chiama recettore: la cellula tumorale viene danneggiata e distrutta dall’anticorpo monoclonale mentre i tessuti adiacenti sani restano intatti.

Farmaci a bersaglio molecolare

farmaci a bersaglio molecolare vanno a interferire in maniera molto mirata con una molecola o un processo specifico delle cellule tumorali, permettendo quindi di ridurre i danni a carico delle cellule sane. 

Possono agire in diversi modi:

– bloccando specifici enzimi 

– inibendo dei fattori di crescita coinvolti nella proliferazione delle cellule tumorali 

– inducendo la morte cellulare o bloccando la crescita dei vasi sanguigni che nutrono il tumore.

Terapia CAR- T cell

Il ritrovato più recente della bioingegneria è la terapia CAR-T cell (Chimeric Antigen Receptor T-cell, Recettore Antigenico Chimerico delle cellule T), che si basa sul prelievo di un sottotipo di globuli bianchi (i linfociti T) che vengono modificati geneticamente.

I linfociti così potenziati vengono reinfusi nel malato e sono in grado di  riconoscere e attaccare le cellule tumorali presenti nel sangue e nel midollo, fino a eliminarle.

Dall’inizio della procedura al reale effetto del farmaco possono passare anche tre-quattro mesi, periodo in cui il paziente non può ricevere nessun altro tipo di trattamento e deve rimanere stabile. Rispetto alle terapie “convenzionali”, le CAR-T permettono di ottenere remissioni complete anche in fasi di malattia molto avanzate, ed è in grado di offrire una concreta possibilità di cura definitiva per quei pazienti che, avendo fallito i trattamenti convenzionali, non avrebbero ulteriori possibilità terapeutiche disponibili.

Il trattamento si è finora dimostrato efficace in alcuni tumori ematici, ad esempio in sottotipi di leucemia linfoblastica acuta e di linfomi, ma sono in corso in tutto il mondo sperimentazioni sull’applicazione anche ai tumori solidi; essendo una terapia estremamente costosa è disponibile solo in centri altamente specializzati e riservata a pochi casi accuratamente selezionati.

Tutte queste terapie, che hanno già rivoluzionato la storia della cura per il cancro, fanno parte di una strategia che sempre più si sta diffondendo in tutti i campi della medicina, la cosiddetta medicina di precisione o medicina personalizzata: l’obiettivo è:  “a ogni paziente il proprio farmaco”.

Ines Salberini
Ines Salberini
Specialista in Medicina Interna, Allergologia e Immunologia Clinica, Medicina del Lavoro e Psicoterapia