La novità nel trattamento dei pazienti con leucemia

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La novità nel trattamento dei pazienti con leucemia

Arrivata l’approvazione per il trattamento dei pazienti pediatrici e giovani fino ai 25 anni con leucemia linfoblastica acuta a cellule B refrattaria in recidiva post-trapianto o in seconda o successiva recidiva e per il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) recidivante o refrattario, dopo due o più linee di terapia sistemica.

Cellule modificate CAR-T e leucemia, le prime sperimentazioni 

Il primo successo della terapia genica con cellule modificate CAR-T è stata con la sperimentazione nel 2012 su una bambina con leucemia linfoblastica acuta effettuata dai ricercatori dell’Università di Pennsylvania a Philadelphia. A seguito c’è stato un susseguirsi di sperimentazioni fino ad arrivare a qualche giorno fa nel quale è stato dato il via libera ai primi due farmaci per il trattamento dei tumori del sangue.

Tisagenlecleucel, il farmaco per il trattamento della leucemia 

Uno dei due farmaci si chiama tisagenlecleucel (nome commerciale Kymriah) approvato per:

  • il trattamento di pazienti pediatrici e giovani fino ai 25 anni con leucemia linfoblastica acuta (Lla) a cellule B refrattaria , in recidiva post-trapianto o in seconda o successiva recidiva;
  • il trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) recidivante o refrattario, dopo due o più linee di terapia sistemica.

L’annuncio arriva dalla svizzera Novartis che, come spiega una nota riportata su Adnkronos, collabora con le autorità competenti di tutta Europa per definire un approccio economico equo e basato sul valore e, al contempo, sostenibile per i servizi sanitari nazionali.

Le considerazioni

Spiega l’azienda: “Tisagenlecleucel è un trattamento rivoluzionario che utilizza i linfociti T del paziente per combattere il cancro” e sottolinea come il farmaco sia “l’unica terapia con recettore antigenico chimerico delle cellule T (Car-T) che ha ricevuto l’approvazione regolatoria nella Ue per due distinte neoplasie a cellule B. Tisagenlecleucel è stato anche la prima terapia cellulare Car-T mai approvata dalla Fda statunitense“.

Secondo Liz Barrett, Ceo di Novartis Oncology, l’approvazione dell’Ema rappresenta una svolta per i pazienti che hanno bisogno di nuove terapie. Anche Peter Bader, capo della Divisione immunologia e trapianti di cellule staminali dell’University Hospital for Children and Adolescents di Francoforte, principal investigator dello studio ‘Elianà sul tisagenlecleucel, evidenza come tale farmaco sia un salvavita per i giovani con Lla, ai quali non sono risultate vincenti le terapie esistenti.

L’obiettivo che si erano posti l’Università della Pennsylvania e Novartis è stato quello di rispondere ai bisogni non soddisfatti dei pazienti e migliorare la vita dell’uomo. Così come anche annuncia Carl June, professore della cattedra ‘Richard W. Vaguè di immunoterapia presso il Dipartimento di patologia e medicina di laboratorio dell’ateneo, e direttore del Centro di immunoterapie cellulari presso l’Abramson Cancer Center, è tanto l’orgoglio di aver sviluppato terapia CAR-T per offrire  alla comunità emato-oncologica europea una novità foriera di nuova speranza.

LLA e DLBCL, neoplasie aggressive con lacune nelle terapie 

La leucemia linfoblastica acuta (LLA) è un tipo di leucemia di natura maligna con carattere progressivo.  Prende origine dai linfociti – un tipo particolare di globuli bianchi – nel midollo osseo ed è caratterizzata da un accumulo di queste cellule nel sangue, nel midollo osseo e in altri organi.  Presenta un picco di frequenza nelle età infantili; tra 3 e 11 anni.

Il dlbcl è invece il sottotipo di linfoma non Hodgkin più diffuso. Il sintomo più tipico al momento della diagnosi è una massa che si sta ingrandendo rapidamente e si trova in una parte del corpo con più linfonodi.

Sono entrambe neoplasie aggressive con lacune tepeutiche per i pazienti.

La novità nel trattamento

Il nuovo trattamento si somministra tramite infusione ed è prodotto individualmente per ciascun paziente, riprogrammando le cellule del suo stesso sistema immunitario.

Mentre questo trattamento innovativo viene reso disponibile a un numero crescente di pazienti a livello globale – conclude la nota – Novartis sta perseguendo attivamente diverse opzioni per espandere la sua capacità produttiva oltre a quella della struttura di Morris Plains, nel New Jersey. Queste comprendono l’accordo con CellForCure situato in Francia, uno dei primi e più vasti Cdmo (organizzazione di sviluppo e produzione a contratto) che produce terapie geniche e cellulari in Europa; l’alleanza allargata con il Fraunhofer Institute, che attualmente supporta la produzione di tisagenlecleucel per le sperimentazioni cliniche globali e per la produzione post-approvazione, nonché l’impegno nel trasferimento tecnologico a un Cdmo in Giappone”.

L’altra CAR-T

L’altra Car-T si chiama invece axicabtagene ciloleucel (nome commerciale Yescarta) dell’americana Kite per due forme aggressive di linfoma non Hodgkin.

La Commissione europea ha dato il via all’autorizzazione di tale farmaco come trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B (Pmbcl).

Fino ad oggi infatti molti pazienti con tali forme di linfoma non Hodgkin non rispondevano alle terapia disponibili, spiega Pier Luigi Zinzani, professore di ematologia dell’Istituto di ematologia L. e A. Seràgnoli di Bologna.

Il nuovo farmaco rappresenta quindi una nuova opzione della terapia, già approvato nel 2017 dalla Food and Drug Administration statunitense.

Le conclusioni 

Conclude Alessandro Riva, vicepresidente esecutivo di Oncology Therapeutics & Head, Cell Therapy di Gilead, che si prevede che la terapia cellulare diventerà la base del trattamento di tutti i tipi di cancro. Le sue parole: “L’importante traguardo di oggi è solo la prima tappa di questo viaggio emozionante e importante”.

Le attuali CAr-T tuttavia, come anche evidenziato dalle due società, possono causare effetti indesiderati gravi o letali.

Fonti:
https://www.airc.it/cancro/tumori/leucemia/linfoblastica-acuta/
http://www.adnkronos.com/salute/farmaceutica/2018/08/27/tumori-via-libera-immunoterapia-car_zJDlw0MPBOkOI3IBZvQZbI.html?refresh_ce
https://www.leggo.it//sanita/tumori_immunoterapia_cia_libera_ue_car_t-3936332.html
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/08/27/leucemia-via-libera-in-europa-a-immunoterapia-car-t-cosi-i-linfociti-dei-giovani-pazienti-combatteranno-il-cancro/4583501/