Innescare una risposta immunitaria per combattere il cancro

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Innescare una risposta immunitaria per combattere il cancro

Un recente studio, su 15 pazienti affetti da gravi sarcomi del tessuto molle, ha testato un farmaco sperimentale basato su una “molecola batterica” che riesce ad  innescare una risposta immunitaria per combattere il cancro.

Il pensiero che abbiamo avuto è che forse possiamo attivare le cellule immunitarie in questi tumori per rendere il cancro più infiammato ed innescare una risposta immunitaria“, ha detto il dottor Seth Pollack, ricercatore senior dello studio e un membro di facoltà di Fred Hutchinson Cancer Research Center  di Seattle.

I ricercatori hanno osservato che, a seguito di una  risposta immunitaria, i tumori hanno smesso di crescere, si sono ridotti  o addirittura sono scomparsi in quasi tutti i casi.

G100: il farmaco sperimentale

Chiamato G100, il farmaco sperimentale è una nuova versione di un componente di una molecola, nota come lipopolisaccaride, che si trova nelle pareti cellulari di alcuni batteri. Il lipopolisaccaride provoca una forte e rapida risposta infiammatoria, che può offrire un effetto domino di difese in tutto il corpo. Un altro farmaco basato sulla stessa componente del lipopolisaccaride è utilizzato come parte dei vaccini approvati dalla FDA per prevenire l’epatite B e l’HPV. Il G100 viene utilizzato anche sperimentalmente nei vaccini perché tali farmaci aumentano l’efficacia del vaccino stimolando il sistema immunitario amplificando una reazione alle particelle del virus.

Lo studio

Quasi tutti i partecipanti alla ricerca avevano già tentato differenti trattamenti contro il cancro che erano però falliti. Per due o tre mesi, i partecipanti hanno ricevuto iniezioni settimanali del farmaco direttamente nel tumore per aumentare le risposte immunitarie.

Su 15 pazienti che hanno ricevuto iniezioni, 14 hanno registrato l’arresto dei tumori e, in alcuni casi, anche la totale scomparsa. Al controllo, dopo un anno, questi tumori non sono ricresciuti.

Le osservazioni degli scienziati

Gli scienziati hanno osservato segni di risonanze immunitarie aumentate nei tumori che avevano ricevuto le iniezioni G100, con indicazioni che il farmaco sperimentale potrebbe aver innescato le cellule immunitarie per rispondere specificamente alle cellule tumorali. “Resta da vedere se questo porterà a risposte sistemiche clinicamente significative, come avevamo ipotizzato in principio”, ha detto Seo. “Ma il fatto che le iniezioni intratumorali sembrano rendere il tumore “caldo”, da un punto di vista immunitario può prestarsi a terapie combinate con altre modalità“.

Pollack descrive l’immunoterapia per il sarcoma in un video:

 

Fonte:

Fred Hutchinson Cancer Research Centerhttp://www.fredhutch.org/en/news/center-news/2017/04/cancer-sarcoma-deploying-ancient-defense.html