L’inchiostro per tatuaggi per identificare le cellule tumorali

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Biopsia liquida: efficace per il cancro al colon

Una nuova sorprendente ricerca dell’USC Michelson Center for Convergent Bioscience ha scoperto che l’inchiostro usato dai tatuatori potrebbe essere la chiave per migliorare l’individuazione del cancro.

La scoperta grazie agli ideatori di Toy Story e Cars

La dott.sa Cristina Zavaleta, che ha tra i suoi hobby arte e animazione, ha raccontato che ha avuto l’ispirazione durante un corso di animazione con artisti della Pixar.

E’ stata incuriosita dagli inchiostri e dai colori che gli artisti hanno portato in classe.

Stavo pensando a come queste vernici ad altissimo pigmento, fossero brillanti in un modo che non avevo mai visto prima, e mi chiedevo se avessero proprietà ottiche interessanti”, ha detto Zavaleta.

Dai cartoni ai tatuatori

L’idea l’ha portata dal tatuatore Adam Sky che lavora con coloranti brillanti.

Ricordo di aver portato una piastra da 96 pozzetti e Adam ha spruzzato inchiostro per tatuaggi in ciascuno dei pozzetti. Poi ho portato gli inchiostri al nostro scanner Raman (usato per rilevare in modo sensibile le nostre nanoparticelle mirate al tumore) e ho scoperto impronte digitali ottiche davvero sorprendenti che avremmo potuto usare per codificare le nanoparticelle da noi progettate precedentemente”.

Quando questi coloranti sono attaccati alle nanoparticelle, possono infatti illuminare i tumori, consentendo ai medici di differenziare meglio tra cellule tumorali e normali

Rilevare il tumore precocemente

La diagnosi precoce è fondamentale affinché i pazienti abbiano i migliori risultati possibili tuttavia il rilevamento è spesso difficile.  

La Risonanza magnetica o la TAC con liquido di contrasto sono gli strumenti diagnostici più efficaci e usati.

Ci sono poi esami specifici per rilevare ogni tipo di cancro.  Ad esempio, il cancro al colon viene riscontrato tramite endoscopia. E’ possibile vedere un polipo e quindi procedere con una biopsia. Ma se si potessero fornire strumenti di imaging per aiutare i medici a vedere se quel particolare polipo sia canceroso o semplicemente benigno sarebbe rivoluzionario.

Utilizzo di nanoparticelle

Questi “inchiostri ottici” possono essere applicati a nanoparticelle mirate al cancro per migliorare il rilevamento e la localizzazione del cancro.

Le nanoparticelle, con incorporati i coloranti, infatti si muovono attraverso i vasi sanguigni per trovare il cancro ed, essendo luminose, consentono l’identificazione delle cellule cancerose.

Non solo inchiostro per i tatuaggi…

I ricercatori hanno analizzato anche alcuni dei coloranti farmaceutici, cosmetici e alimentari abitualmente utilizzati, scoprendo che anch’essi hanno proprietà ottiche interessanti sfruttabili per l’imaging.

Fonti

https://pubs.rsc.org/en/content/articlelanding/2020/BM/D0BM01099E#!divAbstract

Andrea Pensotti
Andrea Pensotti
Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e dottorando presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma.