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Novità dalla ricerca

Farmaci sempre più intelligenti nella lotta al tumore del seno

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Sopravvivenza media a 5 anni dell’87%, con una diminuzione della mortalità del 6% dal 2015 al 2020. Questi risultati impressionanti nella lotta al tumore del seno sono il frutto della messa a punto di armi sempre più intelligenti, capaci di colpire con maggiore selettività ed efficacia le cellule cancerose.

Il carcinoma della mammella è il tumore più diagnosticato nelle donne e costituisce un terzo di tutti i tumori maligni nel sesso femminile. Nel 2020 in Italia sono stati diagnosticati circa 55.000 nuovi casi di tumore del seno e, grazie ai progressi compiuti nel suo trattamento, sia nelle forme precoci sia in quelle più avanzate, oggi vivono nel nostro paese 834.000 donne che hanno avuto una diagnosi di carcinoma della mammella.

Bisogna comunque ricordare che il tumore del seno è una neoplasia eterogenea che include forme molto differenti tra loro in termini di aggressività, possibilità terapeutiche e sopravvivenza.

I medici suddividono le forme di tumore della mammella secondo diverse classificazioni. Una delle più utilizzate è la classificazione molecolare che suddivide i tumori del seno in tipologie differenti in funzione della presenza di specifiche molecole sulla superficie delle cellule cancerose. Il cancro del seno viene così distinto in:

  • tumori ormono-positivi (indicati con la sigla HR+), che presentano sulla superficie delle cellule i recettori per gli ormoni femminili, estrogeni e progesterone;
  • tumori che presentano sulla superficie cellulare una particolare proteina detta recettore 2 del fattore epidermico umano (HER2), indicati con la sigla HER2+;
  • tumori triplo-negativi nei quali le cellule non presentano alcuna delle proteine prima indicate.

Questa classificazione è importante perché l’aggressività, le possibilità terapeutiche e la sopravvivenza differiscono in base alle caratteristiche molecolari, oltre che allo stadio della malattia.

I tumori HER2+ e i triplo-negativi, che rappresentano ciascuno il 15-20% dei tumori del seno, sono quelli più aggressivi, ma la ricerca farmacologica ha permesso di mettere a punto farmaci molto selettivi ed efficaci contro queste forme tumorali.

Le nuove terapie per i tumori HER2+

Per quanto riguarda la terapia dei tumori HER2+ oggi sono disponibili diverse tipologie di farmaci che inibiscono la crescita del tumore e provocano la morte delle cellule neoplastiche.

Una categoria di questi farmaci è rappresentata dai cosiddetti coniugati farmaco-anticorpo. Si tratta di medicinali composti da due elementi principali: uno è un anticorpo monoclonale che riconosce con altissima specificità il bersaglio rappresentato dalla proteina HER2; l’altro è una molecola estremamente tossica che, dopo l’avvenuto aggancio dell’anticorpo con il suo bersaglio, viene rilasciata dentro la cellula tumorale, uccidendola. In pratica, sono come dei missili super intelligenti che riconoscono il loro bersaglio e rilasciano una testata esplosiva devastante.

Le forme più avanzate di questa tipologia di farmaci riescono a eliminare le cellule del tumore in modo selettivo, con una minore tossicità per le pazienti.

Oltre ai coniugati farmaco-anticorpo, la terapia dei tumori del seno HER2+ può contare su altri farmaci molto efficaci come gli inibitori della tirosin-kinasi (una proteina chiave per la replicazione delle cellule tumorali), gli inibitori di altre vie metaboliche importanti per la sopravvivenza del tumore, come gli inibitori delle kinasi ciclina dipendenti 4/6 e gli inibitori della via P13K/AKT/mTOR e anche l’immunoterapia. Tutte queste terapie vengono impiegate con diverse combinazioni tra loro per cercare di migliorare sempre di più la possibilità di sopravvivenza o di cura definitiva.

Le nuove terapie per i tumori triplo-negativi

Per i tumori triplo-negativi, tipologia di cancro associata a un’età di esordio più precoce, a un più alto tasso di ricaduta e a una minore sopravvivenza, la sfida principale nel trattamento è rappresentata dal fatto che le terapie mirate utilizzate in altri sottotipi di cancro al seno sono inefficaci a causa dell’assenza dei recettori bersaglio richiesti. La chemioterapia è rimasta per anni il cardine della terapia, con un’efficacia, però, limitata. Tuttavia, oggi sono state messe a punto nuove possibilità terapeutiche come immunoterapia, inibitori della tirosin-kinasi e un nuovo coniugato farmaco-anticorpo che sfrutta una particolare proteina (detta Trop-2) presente sulla superficie delle cellule neoplastiche. Grazie a queste nuove terapie sta migliorando la prognosi anche in questa forma di cancro del seno.

La terapia del tumore del seno è un work in progress con la ricerca impegnata a individuare nuove strategie di trattamento, ma va sempre tenuto presente che le maggiori probabilità di guarigione sono legate alla precocità della diagnosi.

Fonti:

Gampenrieder SP, Vanessa Castagnaviz V, Rinnerthaler G,, Greil R. Treatment Landscape for Patients with HER2-Positive Metastatic Breast Cancer: A Review on Emerging Treatment Options. Cancer Management and Research 2020;12:10615–10629.

Indini A , Rijavec E, Grossi F. Trastuzumab Deruxtecan: Changing the Destiny of HER2 Expressing Solid Tumors . Int. J. Mol. Sci.2021,22,4774. https://doi.org/ 10.3390/ijms22094774.

Linee Guida AIOM “Neoplasie della mammella”. Edizione 2020. Aggiornata a 11/11/2021

www.aiom.it/wp-content/uploads/2021/11/2021_LG_AIOM_Neoplasie_Mammella_11112021.pdf.pdf

Loibl S, Oortmans P, Morrow M, et al. Breast cancer. Lancet 2021; 397: 1750–69.

Mitsogianni M, Trontzas Ip, Gomatou G et al. The changing treatment of metastatic her2‐positive breast cancer (Review). Oncology Letters 2021;21:287.

Giornalista professionista e medico, da oltre 30 anni impegnato nella divulgazione scientifica e nell'aggiornamento e formazione dei medici di medicina generale e specialisti

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