Cellule staminali del cancro ottimizzate: migliorano l’efficacia

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Cellule staminali del cancro ottimizzate: migliorano l'efficacia
A sinistra, la crescita invasiva del carcinoma spinocellulare della testa e del collo e, a destra, le cellule staminali del cancro (mostrate in rosso). Demeng Chen and Cun-Yu Wang/UCLA

L’ottimizzazione delle cellule staminali può essere un modo efficace di superare la resistenza del cancro e prevenire la diffusione del carcinoma spinocellulare, il più comune cancro del collo e della testa ed il secondo più comune tumore della pelle. Questo è quanto è emerso in un nuovo studio del Dottor Wang, pubblicato nella rivista Cell Stem Cell.

Cos’è l’HNSCC?

Il carcinoma spinocellulare del collo e della testa è una forma altamente invasiva di cancro e si diffonde spesso nei linfonodi cervicali. Attualmente, il cisplatino è il farmaco terapeutico standard utilizzato per le persone con HNSCC (Head and neck squamous cell carcinoma- Carcinoma spinocellulare della testa e del collo).  Tuttavia più del 50% delle persone che assumono cisplatino dimostrano la resistenza al farmaco ed avvertono una ricorrenza del cancro. Tassi di sopravvivenza a cinque anni rimangono notevolmente bassi e i ricercatori ancora non comprendono i meccanismi sottostanti al carcinoma spinocellulare della testa e del collo. Pertanto il Dottor Cun-Yu Wang  dell’UCLA, che ha condotto lo studio, ha affermato che c’è un urgente bisogno di capire perché le persone con questo tipo di cancro sono resistenti alla terapia e sviluppare nuovi approcci per il trattamento.

Le cellule staminali del cancro sono conosciute per essere responsabili della formazione e dello sviluppo del tumore; sono capaci di autoriprodursi e tendono a non rispondere alla terapia del cancro. Queste cellule sono state trovate nel carcinoma spinocellulare della testa e del collo. Dato le sfide che le cellule staminali tumorali pongono per oncologi, rimane poco chiaro quale sia la strategia terapeutica ottimale per il trattamento dell’HNSCC.

Ricerca e risultati

Per affrontare questo problema, Wang e il suo team di ricerca hanno sviluppato per la prima volta un modello di carcinoma spinocellulare della testa e del collo nei topi che ha permesso di identificare le rare cellule staminali del cancro presenti in HNSCC utilizzando il metodo del tracciato di stirpe per identificare tutta la progenie di una singola cellula nei tessuti.

I ricercatori hanno così scoperto che la combinazione tra l’ottimizzazione delle cellule staminali del cancro e l’uccisione della massa tumorale, costituita da cellule altamente proliferanti, con i farmaci della chemioterapia ha portato risultati migliori.

Il team ha inoltre scoperto che le cellule staminali del cancro non sono solo responsabili dello sviluppo del carcinoma spinocellulare, ma che causano anche la metastasi del linfonodo cervicale.

 

Considerazioni

“Questo studio dimostra che, per la prima volta,  l’ottimizzazione della massa tumorale proliferante e delle cellule staminali del tumore in sospensione con la terapia di combinazione hanno inibito efficacemente la crescita del tumore e la metastasi prevenuta rispetto alla monoterapia nei topi”, ha affermato Wang. “La nostra scoperta potrebbe essere applicata ad altri tumori solidi come il cancro al seno e del colon che spesso crea metastasi anche nei linfonodi o negli organi distanti”.

“Con questo nuovo e interessante studio, il dottor Wang e il suo team hanno fornito le basi per comprendere i meccanismi cellulari e genetici dietro il carcinoma spinocellulare”, ha dichiarato il dottor Paul Krebsbach, preside della Scuola di Odontoiatria UCLA. “Il lavoro ha importanti valori di traslazione. Gli inibitori di piccole molecole per le cellule staminali del cancro in questo studio sono disponibili o sono state utilizzate negli studi clinici per altre malattie. Sarà interessante condurre una sperimentazione clinica per testare questi inibitori per il carcinoma spinocellulare della testa e del collo”.

 

Fonti:

http://newsroom.ucla.edu/releases/targeting-cancer-stem-cells-improves-treatment-effectiveness-and-prevents-metastasis

http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S193459091730036X