Le cellule del tumore al seno cambiano il loro metabolismo per diffondersi

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Le cellule del tumore al seno cambiano il loro metabolismo per diffondersi

Secondo un nuovo studio, le cellule del tumore al seno possono spostare il loro metabolismo per metastatizzare.

I ricercatori sostengono che, invece di utilizzare il glucosio per produrre energia, le cellule cambiano il loro processo prediligendo il metabolismo mitocondriale. I mitocondri rappresentano le centrali energetiche delle nostre cellule. 

La scoperta potrebbe portare a migliorare le strategie per prevenire la diffusione delle cellule tumorali ad altri organi corporei, riducendo la mortalità.

Quali sono le potenziali implicazioni cliniche di questo studio?

Devan A. Lawson, assistente professore nel Physiology and Biophysics Department dell’Università della California, Irvine afferma: “Questo studio ha importanti potenziali implicazioni cliniche perché suggerisce che i farmaci che agiscono sul metabolismo mitocondriale possono avere efficacia per prevenire la diffusione metastatica nei pazienti”, proseguendo: “ll nostro lavoro sfida il dogma e dimostra che le cellule del cancro al seno usano il metabolismo mitocondriale durante la diffusione metastatica”.

Nonostante i notevoli progressi nel rilevamento e nel trattamento della malattia in fase precoce, le metastasi (che si formano quando le cellule tumorali del seno si diffondono ad altri organi) sono responsabili di circa 40.000 decessi tra le donne, ogni anno, negli Stati Uniti, rappresentando la prima causa di quasi tutte le mortalità associate al cancro al seno.

Perché questo studio è differente dai precedenti?

Precedenti studi suggerivano che la metastasi venissero indotte da cellule tumorali primarie con proprietà biologiche uniche che permettono loro di diffondersi, facendo sì che il cancro si estenda ad altre parti del corpo.

Mentre le proprietà che promuovono la motilità cellulare e la migrazione delle cellule sono ben studiate, i meccanismi che regolano la “semina” e la creazione di piccole raccolte di cellule tumorali nei tessuti, non lo sono.

Ryan Davis, il primo autore dello studio, studente di dottorato del Lawson Laboratory, ha affermato: “Attraverso la nostra ricerca, abbiamo stabilito un nuovo e solido metodo per identificare i cambiamenti in rare cellule metastatiche durante la semina, utilizzando sequenze di RNA a singola cellula e modelli di xenotrapianto (PDX) derivati dal paziente”.

Abbiamo scoperto-dice Davis-che le cellule metastatiche ospitano molecole distinte di RNA che sono altamente predittive della scarsa sopravvivenza nei pazienti e alterano il metabolismo in un modo che può essere mirato terapeuticamente”.

L’articolo è apparso su Nature Cell Biology.

La ricerca è stata finanziata dal National Cancer Institute, dal National Institute of Health, dalla National Science Foundation, dall’organizzazione no-profit Team Michelle and Friends, dal Suzette Kirby Breast Cancer Research Fund, dalla V Foundation, dal Cancer Center Support Grant, dal Center for Complex Biological Systems Support Grant.


FONTI:

https://som.uci.edu/news_releases/cancer-cells-shift-metabolic-strategy-to-metastasize.asp

https://www.nature.com/articles/s41556-020-0477-0

Caterina Lenti
Caterina Lenti
Giornalista