Agire sui nervi per bloccare la progressione del cancro

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Bloccare i messaggi tra le cellule tumorali per fermare la malattia

Un recente studio dell’Università di Zurigo (Svizzera) ha mostrato che c’è un’interazione tra i neuroni e due tipi di cellule staminali: le cellule staminali della polpa dentaria e le cellule staminali del midollo osseo

È stata anche osservata una connessione tra nervi e cellule staminali dell’ameloblastoma, un tumore della bocca. Lo studio suggerisce che i nervi sono fondamentali per la sopravvivenza e la funzione delle cellule staminali del cancro.

Cosa sono le cellule staminali e cosa sono i nervi?

Le cellule staminali sono cellule non ancora differenziate. La differenziazione permette loro di specializzarsi e diventare, per esempio, cellule del tessuto muscolare, cellule del tessuto adiposo o di qualsiasi altro organo. 

Una cellula staminale, pertanto, è una cellula che ha il potenziale per “specializzarsi” durante il processo di maturazione. Tutte le cellule del nostro corpo, derivano da cellule staminali. 

Anche il cancro ha le sue cellule staminali e riuscire a bloccarle significa sostanzialmente arrestarne lo sviluppo e la possibilità, in un secondo tempo, di generare metastasi.

Le cellule staminali hanno un valore importantissimo in medicina, poiché, essendo indifferenziate, sono spesso impiegate per rigenerare le cellule di tessuti danneggiati

I nervi sono fondamentali per regolare i processi fisiologici e rigenerativi che coinvolgono le cellule staminali; tuttavia, poco si sa riguardo alla relazione tra i nervi e le cellule staminali del cancro. 

I nervi sono fasci di fibre nervose (assoni) che inviano segnali elettrici dal o verso il sistema nervoso centrale. Sulla base della direzione del segnale elettrico si distinguono tre tipi di nervi: afferenti (inviano segnali dai recettori sensoriali al sistema nervoso centrale), efferenti (dal sistema nervoso centrale ai muscoli e alle ghiandole), misti (sono un insieme di nervi afferenti e efferenti). 

Inoltre si distinguono i nervi spinali (portano i segnali dalle varie parti del corpo al sistema nervoso) e i nervi cranici (sono situati nella scatola cranica). La funzione principale dei nervi è di garantire una connessione tra il cervello e le diverse parti del nostro corpo.

Cellule staminali e cancro

I ricercatori dell’Università di Zurigo hanno condotto due studi sul modo in cui le cellule staminali promuovono la crescita neuronale nella rigenerazione dei tessuti e nel progresso del cancro

Il primo studio compara l’interazione dei neuroni con due tipi differenti di cellule staminali: quelle della polpa dentaria e quelle del midollo osseo. Utilizzando una specifica tecnologia chiamata “organ-on-chip” (un modello di organo artificiale) si è visto che tutti e due i tipi di cellule staminali promuovono la crescita neuronale. 

Le cellule staminali della polpa dentaria erano comunque più capaci rispetto a quelle del midollo osseo di stabilire stretti contatti con i nervi favorendo la formazione di dense reti neurali. Come osserva il professor Mitsiadis (autore dello studio): “le cellule staminali della polpa dentaria producono specifiche molecole che sono fondamentali per la crescita e l’attrazione dei neuroni”. 

Il secondo studio ha esaminato invece la relazione tra i nervi e le cellule staminali di un certo tipo di tumore alla bocca, l’amiloblastoma. Si è osservato che, poste su un organ-on-chip, le cellule staminali erano capaci di attrarre i nervi e di formare connessioni con essi. Come spiega il ricercatore Pierfrancesco Pagella: “i nervi sono fondamentali per la sopravvivenza e la funzione delle cellule staminali del cancro”.

Prospettive future

Queste due ricerche aprono le porte per nuove terapie del cancro che mirano a modificare l’interazione tra neuroni e cellule staminali del cancro. Osserva il professor Mitsiadis: “la combinazione di strumenti molecolari avanzati, di immagini ad alta risoluzione e della tecnologia organ-on-chip offre un’incredibile opportunità per spiegare le funzioni ancora sconosciute dei neuroni e delle loro interazioni con vari tipi di cellule staminali sia in condizioni fisiologiche sia in condizioni patologiche”.

Fonti

https://www.media.uzh.ch/en/Press-Releases/2020/Neuronal-growth.html

https://doi.org/10.1096/fj.201902482R