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Quali fattori aumentano il rischio di contrarre un tumore?

I fattori di rischio tumorali sono quelli che ci sentiamo ripetere spesso: il fumo di sigaretta, una vita sedentaria, una scorretta alimentazione, l’inquinamento ambientale. 

Se ci ammaliamo, però, non pensiamo di esserne stati la causa, magari perché non siamo stati abbastanza attivi o perché non abbiamo curato la nostra alimentazione. C’è, infatti, tutta una fetta di rischi derivante dal nostro assetto genetico, che non è stimabile e soprattutto non è modificabile.

Cos’è un fattore di rischio?

Un fattore di rischio è tutto ciò che può stimolare lo sviluppo del cancro.

Esistono due diversi tipi di fattori di rischio:

a) quelli modificabili come i comportamenti e l’ambiente

b) quelli non modificabili come il sesso, l’età, il patrimonio genetico

Gli effetti di tali fattori dipendono poi da molte variabili: la durata e il tipo di esposizione al rischio oppure l’effetto combinato di due o più fattori.

Geni e cromosomi

Il cancro non si può definire una malattia ereditaria, ma piuttosto una malattia genetica.

Nel corso della vita le nostre cellule accumulano spontaneamente mutazioni sporadiche nei geni. La maggior parte di queste non causa problemi, ma alcune possono purtroppo dare origine ad un tumore.

A volte le mutazioni all’origine del tumore sono già presenti alla nascita, ereditate da uno o entrambe i genitori.

Nonostante ciò, la presenza di queste mutazioni non comporta inevitabilmente la comparsa di un tumore, ma ne aumenta il rischio relativo. Si parla quindi di predisposizione genetica allo sviluppo della malattia.

Quindi se alcune mutazioni sono già presenti alla nascita, è sufficiente un minor numero di danni al DNA per raggiungere la soglia critica necessaria ad innescare il processo di formazione del tumore. Perciò nelle famiglie in cui si trovano queste anomalie, i tumori sono più frequenti.

Anche le alterazioni cromosomiche possono aumentare il rischio di tumore.

Ad esempio le persone con il tipo più comune di sindrome di Down, che hanno tre copie del cromosoma 21, anziché due, presentano un rischio maggiore di sviluppare una leucemia acuta, ma un rischio minore di sviluppare carcinomi.

La componente familiare

Anche se in alcune famiglie si registrano più casi di cancro non significa che ci sia una predisposizione genetica alla malattia.

Pensiamo infatti che la famiglia, oltre al patrimonio genetico, condivide stili di vita, abitudini alimentari, luogo di residenza, fattori che in qualche modo possono contribuire al rischio di sviluppare la malattia.

Quindi il fatto che il cancro colpisca più membri dello stesso nucleo famigliare non è un indizio sufficiente per parlare di componente ereditaria.

I geni responsabili delle forme familiari di cancro sono in genere varianti difettose di geni chiamati oncosoppressori o di geni coinvolti nei processi di riparazione dei danni al DNA.

I geni oncogeni e oncosoppressori

Il DNA di tutte le cellule contiene alcuni geni detti proto-oncogeni e altri chiamati oncosoppressori.

Gli oncogeni sono forme di geni mutate o amplificate che nel loro stato normale regolano la crescita cellulare. Alcuni oncogeni indicano in modo inappropriato alle cellule di moltiplicarsi in modo incontrollato, portando allo sviluppo del tumore.

I geni oncosoppressori normalmente sopprimono il tumore codificando proteine che riparano il DNA danneggiato o sopprimono la crescita di cellule tumorali. Se il danno al DNA compromette la funzionalità di questi geni, l’insorgenza del tumore è più probabile.

Fattori ambientali

Il fattore ambientale fa parte di quei fattori di rischio modificabili.

Gli inquinanti dell’aria o dell’acqua, come l’amianto, gli scarti industriali, il fumo di sigaretta, possono aumentare il rischio di tumore. 

L’esposizione all’amianto, ad esempio, può essere causa del carcinoma polmonare e di mesotelioma (tumore della pleura).

L’esposizione ai pesticidi è associata ad un rischio maggiore di alcuni tipi di tumore come la leucemia e il linfoma di Hodking.

L’esposizione alle radiazioni è un altro fattore di rischio per lo sviluppo di tumori.

La prolungata esposizione ai raggi ultravioletti della luce solare, ad esempio, causa il tumore della cute.

Le radiazioni ionizzanti sono particolarmente cancerogene. Le persone che si sottopongono a molti esami in cui vengono utilizzate radiazioni ionizzanti, hanno un rischio maggiore di sviluppare il tumore.

L’alimentazione

Anche l’alimentazione è un fattore di rischio modificabile. Un’alimentazione ricca di grassi insaturi e l’obesità sono state associate ad un aumento di tumore del colon, della mammella e, talvolta, anche della prostata.

Le persone che assumono grandi quantità di alcool, hanno un rischio più elevato di sviluppare, ad esempio, il tumore esofageo.

Un’alimentazione ricca di cibi affumicati, in salamoia o cotti alla brace, aumenta il rischio di tumore allo stomaco.

Infezioni

I virus noti per causare il tumore nell’uomo sono diversi e si sospetta che molti altri possano farlo.

Il papilloma virus (HPV), ad esempio, è una delle principali cause di tumore alla cervice nelle donne e di tumore del pene e dell’ano negli uomini.

L’HPV si annida nei genitali e si trasmette molto facilmente attraverso i rapporti sessuali. E’ sufficiente il contatto tra la zona infetta, quindi i genitali, con un’altra mucosa, per dar vita al contagio. Nel caso del HPV spesso non è sufficiente l’uso del preservativo, perché il virus può essere annidato nell’area circostante a quella protetta.

I virus dell’epatite B o C possono causare il carcinoma epatico.

Anche alcuni batteri possono provocare il tumore. E’ il caso dell’Helicobacter pylori, responsabile di ulcere allo stomaco. Se non curato a lungo andare può aumentare il rischio di tumore allo stomaco.

Infezioni all’origine dello sviluppo del tumore possono essere determinate anche da alcuni parassiti, che causano infiammazioni croniche.

Ad esempio l’infezione da schitosoma haematobium, può causare un’infiammazione cronica e cicatrici alla vescica, che possono portare alla formazione del tumore in questo organo.

I fattori di rischio modificabili dipendono quindi anche da noi, dall’attenzione che possiamo avere per noi stessi e per la nostra salute. Le abitudini alimentari scorrette possono essere modificate facilmente così come si può limitare l’uso di alcool e ci si può impegnare a rinunciare al fumo di sigaretta.

Un altro impegno da prendere con noi stessi sono i controlli periodici e soprattutto dobbiamo consultare un medico tutte le volte che abbiamo la sensazione che qualcosa non vada per il verso giusto.

Fonti:

https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/ematologia-e-oncologia/panoramica-sui-tumori/basi-cellulari-e-molecolari-dei-tumori

https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/cose-il-cancro/geni-familiarita-cancro

http://lanostrastoria.airc.it/p/oncogeni-e-oncosoppressori/

Laureata in Lettere
Laureata in Lettere, freelance

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