Cancro al seno: ecco come riconoscere i sintomi

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Cancro al seno: ecco come riconoscere i sintomi

Articolo aggiornato: 4 Luglio 2018

Il tumore al seno colpisce soprattutto le donne: solo in Italia nel 2017 si sono ammalate circa 50.500 donne e 500 uomini.

L’incidenza del tumore al seno: i numeri fanno riflettere

Il carcinoma della mammella è quello più frequentemente diagnosticato sia tra le donne sia nella fascia d’età 0-49 anni (41%), sia nella classe d’età 50-69 anni (35%), sia in quella più anziana ≥70 anni (22%).

(Per approfondire leggi: “I numeri del cancro in Italia 2017” di Aiom-Airtum).

L’autopalpazione è fondamentale per la prevenzione

Si tratta di uno strumento fondamentale per evitare che il cancro si diffonda.

Come praticare questo auto esame in modo regolare?

Fissa sul tuo calendario un giorno al mese, se possibile una settimana circa dopo la fine del ciclo mestruale, praticalo in una stanza illuminata e annota eventuali osservazioni. L’ideale sarebbe iniziare a praticare l’autopalpazione a partire dai 20 anni d’età.

Osserva le mammelle tenendo le braccia distese lungo i fianchi e poi appoggiale sul bacino e spingi in modo tale da contrarre i muscoli del petto. Una volta osservato e annotato eventuali alterazioni, perlustra con la stessa accuratezza cambiando la posizione delle braccia, che saranno prima ben alzate e poi di profilo.

Piega poi il braccio destro dietro la nuca e palpa delicatamente il seno a destra con la mano sinistra e le dita tese. Ripeti poi sul seno sinistro.

Dopodiché sdraiati, poni un cuscino sotto la spalla sinistra e colloca la mano sinistra sotto la nuca, in questo modo i seni si appiattiranno e il tessuto sarà uniforme sul petto. Premi in modo delicato con le dita tese della mano destra il seno sinistro attraverso movimenti circolari lenti in senso orario. Ripeti le stesse manovre sul seno destro.

Infine controlla la presenza di secrezioni dai capezzoli. I controlli descritti possono essere eseguiti anche sotto la doccia.

Cosa fare se trovi eventuali alterazioni?

Non allarmarti, ma contatta il ginecologo se noti uno di questi sintomi: noduli, capezzoli in un’altra posizione o gonfi, arrossamento anomalo, gonfiore evidente, irritazioni cutanee della zona mammaria

La predisposizione genetica

Lautopalpazione rappresenta un primo strumento di prevenzione del tumore al seno, ma deve essere abbinata, a partire dai 45-50 anni, a visite senologiche ed esami come ecografia e mammografia. 

È importante tenere presente che ci sono determinate mutazioni genetiche ereditarie che possono predisporre maggiormente a questa malattia. Per approfondire leggi qui: “Tumori: scoperto il ruolo di due geni nella diagnosi”.

Anche lo stile di vita è importante

Adottare sane abitudini possono evitare la comparsa di un cancro su tre. È quindi importante avere un’alimentazione sana e corretta, praticare attività fisica regolare, evitare il fumo e l’alcol.

Leggi qui per consigli sulla dieta alimentare: “Il tipo di dieta può influire sulla prevenzione dei tumori?“.

Fonte:

http://www.airc.it/prevenzione-tumore/donna/seno-autopalpazione-visita-senologica/

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/guida-agli-esami/autopalpazione-della-mammella?gclid=CjwKCAjw4PHZBRA-EiwAAas4Zrv1w5UAoVFUiFNN9kVYp3As7zb6cqJCkBxqzxYG8cgJSCOEME0utRoCDAAQAvD_BwE