Tumore al seno: l’alimentazione potrebbe influenzarne la diffusione

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Tumore al seno: l’alimentazione potrebbe influenzarne la diffusione

Una sostanza contenuta negli asparagi ed in altri alimenti sembra accelerare la diffusione del tumore al seno nei topi. È ancora presto per confermare tale risultato nell’uomo.

Ecco ciò che è emerso secondo un nuovo studio effettuato dall’Istituto Inglese di Cambridge per la Ricerca sul Cancro e pubblicato sulla rivista medica Nature

I ricercatori hanno scoperto infatti che, limitando un aminoacido chiamato asparagina nei topi con carcinoma mammario triplo negativo, si è ridotta drasticamente la capacità del cancro di diffondersi.

Diminuire l’asparagina

Per limitare l’asparagina Il team ha utilizzato, tra le varie tecniche, alcune restrizioni dietetiche.

Gli alimenti ricchi di asparagina includono latticini, manzo, pollame, uova, pesce, frutti di mare, asparagi, patate, legumi, noci, semi, soia e cereali integrali. Gli alimenti a basso contenuto di asparagina includono la maggior parte di frutta e verdura.

I risultati

Dalla ricerca è appunto emerso che, bloccando la produzione di asparagina e facendo seguire ai topi una dieta povera di questo amminoacido, il carcinoma mammario triplo negativo ha perso la capacità di diffondersi. Al contrario, un’alimentazione ricca di aspiragina ha portato ad un’espansione più rapida del cancro.

Le considerazioni

“Il nostro studio aggiunge ad un crescente numero di prove come la dieta possa influenzare il decorso della malattia“, ha detto Simon Knott, direttore associato del Center for Bioinformatics and Functional Genomics di Cedars-Sinai e uno dei primi autori dello studio.  

Nel futuro

I ricercatori stanno ora considerando, dopo il successo sui roditori, l’idea di condurre una sperimentazione clinica in fase iniziale in cui i partecipanti sani seguiranno una dieta povera di asparagina. Se la dieta si tradurrà in una diminuzione dei livelli di asparagina, il passo scientifico successivo coinvolgerà uno studio clinico con pazienti oncologici, che abbineranno l’alimentazione controllata alle altre terapie.

Le conclusioni

Questo studio può avere implicazioni non solo per il cancro al seno, ma per molti tumori metastatici”, conclude Ravi Thadhani, dottore in Ricerca Educativa, a Cedars-Sinai.

Fonte:

https://www.nature.com/articles/nature25465