Come stare vicino ad un amico che ha il cancro

0
821
La vita dopo il cancro

Affrontare una diagnosi di cancro è un’esperienza difficile e spesso accompagnata anche da paura. Cosa possiamo fare per essere di supporto?

Ogni persona reagisce a modo suo ad una diagnosi di cancro quindi quello che dobbiamo fare, come prima cosa, è comprendere la situazione.

Le emozioni possono essere incontrollabili, le priorità possono cambiare, così come il comportamento. Bisogna essere preparati e disposti ad aiutarli e confortarli quando ne hanno bisogno e prendere le distanze quando richiedono più spazio. 

Prova a essere d’aiuto

Innanzitutto è importante rassicurare l’amica/o che niente sarà di troppo disturbo e che potranno chiamarti in qualsiasi momento, giorno e notte. Rendersi disponibili nello svolgere alcune attività, come andare a prendere i bambini a scuola o fare la spesa, può aiutare concretamente nello svolgere le mansioni quotidiane che, soprattutto sotto cura, possono risultare stancanti ed onerose. 

Per un malato spesso è difficile esprimere i propri sentimenti: sono i primi ad avere paura di quello che potrebbe accadere e , molte volte, non manifestano apertamente i loro timori per non “ferire” amici e famigliari.

Diverse testimonianze però hanno evidenziato come lo scrivere possa essere di grande aiuto. Potreste regalare un diario in cui il malato si sentirà di dare libero sfogo a tutti i suoi pensieri: volontà, rimpianti, scuse, gratitudine, amore o un milione di altri sentimenti. 

Evitare “frasi fatte”

Quando qualcuno ti confida di avere un cancro sii onesto e diretto ed evita frasi di circostanza come “C’è sempre un motivo per ogni cosa”, “Se c’è una persona abbastanza forte per affrontare tutto questo sei tu”. E’ molto semplice scivolare sui clichè quando non si sa cosa dire. Ma ricordati, non c’è nessun bisogno che tu dica la cosa perfetta. 

Non cercare di tirarla su dicendo che altri stanno peggio: il cancro non è una gara a chi è più o meno grave. La malattia fa paura a chiunque e l’esperienza di ognuno è unica e diversa da quella degli altri.

Informati

Se volete essere utili, dovete necessariamente essere informati sulla situazione medica, ma solo quel tanto che basta per fare progetti razionali. Non dovete assolutamente diventare esperti sull’argomento. Molti di coloro che vogliono aiutare i malati sono spinti, dalla curiosità o dal desiderio di essere padroni della situazione, ad acquisire sempre più dettagli che non sono necessariamente pertinenti alla situazione del loro amico/parente. 

Quando ad un parente o a un amico viene comunicato che ha un tumore, è una condizione comune sentirsi sopraffatti da mille sensazioni negative e difficoltà, ma ricordati che la tua presenza può essere una risorsa preziosa

Non puoi aspettarti di curare o risolvere il problema e non puoi aspettarti di capire cosa sta provando o pensando il tuo amico malato ma puoi essere di grande aiuto e supporto.

In conclusione ricordati che aiuterà di più “occuparti” che“preoccuparti”.