Targeted Therapy e danni alla pelle

Targeted Therapy e danni alla pelle
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La Targeted therapy è una terapia molto mirata ma non priva di effetti collaterali.

Cos’è la targeted therapy?

La terapia a bersaglio molecolare, possiede un’ azione diretta in modo specifico contro un ‘bersaglio’ presente soltanto nelle cellule tumorali o in misura maggiore rispetto alle cellule sane. In genere, i bersagli sono componenti indispensabili per la crescita della cellula, quando sono bloccati e non possono più svolgere la loro azione arrestano la crescita cellulare.

I farmaci usati

I principali farmaci utilizzati nelle terapie a bersaglio molecolare fanno parte di due gruppi:

  • anticorpi che si legano in maniera specifica a proteine bersaglio presenti sulla superficie delle cellule
  • molecole che sono in grado di entrare all’interno delle cellule e agire sulla parte interna del recettore bersaglio

L’azione più specifica di questi farmaci contro le cellule tumorali permette di limitarne gli effetti collaterali rispetto a quanto avviene con la chemioterapia, con notevole miglioramento della qualità della vita delle persone in terapia oncologica.

Effetti collaterali

Ciononostante, questi farmaci ad azione ‘mirata’ non sono privi di effetti collaterali: possono infatti comparire reazioni di tipo allergico, manifestazioni nel tratto gastro-intestinale, a livello dell’occhio e soprattutto a livello della cute.

In particolare, nel distretto cutaneo, le terapie targeted causano:

  • eruzioni cutanee (rash),
  • secchezza della cute,
  • assottigliamento dell’epidermide
  • prurito
  • sindrome mano-piede
  • tossicità ungueale caratterizzata da infiammazione, dolore e rossore dell’unghia

Le reazioni cutanee possono essere prevenute o gestite trattando la cute, sin dall’inizio delle terapie, con protocolli specifici mirati a mantenere e ristrutturare la barriera. E’ essenziale eliminare gli abituali detergenti schiumogeni, che “sciolgono” lo sporco rimuovendo però anche i lipidi presenti sulla cute essenziali per l’elasticità e la protezione contro la perdita di acqua e la conseguente secchezza. Bisogna scegliere detergenti non schiumogeni che emulsionano lo sporco rimuovendolo dalla superficie e rispettando il film lipidico della pelle.

Per approfondire: Sai che in terapia oncologica devi cambiare il modo di lavarti?

Fonti:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5297015/#CR9
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