Perché la pelle si danneggia durante i trattamenti oncologici?

Perché la pelle si danneggia durante i trattamenti oncologici?
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La pelle è un vero e proprio organo, anzi è l’organo più grande del nostro corpo con ben 1,5 – 1,8 mq di superficie.

Un organo con funzioni importantissime:

  • Protezione: dalle minacce esterne come batteri, virus, urti, inquinamento,
  • Controllo della temperatura: la pelle costituisce una barriera contro la perdita di liquidi, regolando anche la sudorazione.
  • Difesa:
  • Riserva e ruolo sintetico: costituisce un serbatoio di lipidi e acqua e consente la sintesi di alcune sostanze necessarie come la vitamina D3.

Per poter svolgere con efficacia questa sua funzione la pelle è strutturata a strati, ciascuno con specifiche caratteristiche e funzioni. Lo strato superficiale, quello che vediamo ad occhio, si chiama epidermide ed è rivestito da un film idrolipidico che la protegge e ne garantisce l’idratazione. Non solo, per combattere contro le minacce esterne su tutta la superficie della nostra pelle è presente a sentinella una parte del nostro sistema immunitario che interviene per combattere i batteri nemici.

Anche la pelle però ha dei punti deboli, tagli o graffi, agenti irritanti o anche più semplicemente saponi aggressivi possono indebolire uno o più di questi strati fino a portare allo sviluppo di problematiche anche gravi. E purtroppo i farmaci usati durante le terapie oncologiche sono tra le sostanze che più danneggiano la nostra pelle.


Purtroppo, le terapie oncologiche possono causare diversi disturbi alla pelle tra cui:

  • Xerosi
  • Sindrome mani-piedi
  • Eritemi
  • Rash

Per prevenirli e lenirli è quindi fondamentale cambiare cosmetici e, soprattutto, il modo di lavarsi.

Per saperne di più: Sai che in terapia oncologica devi cambiare il modo di lavarti?

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