Cure contro l’infertilità e rischio cancro: cosa dicono le ultime ricerche

Cure contro l’infertilità e rischio cancro: cosa dicono le ultime ricerche
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Esiste una relazione tra cure contro l’infertilità e un rischio maggiore di tumore? Gli studi scientifici più recenti sono fortunatamente rassicuranti.

Il contesto: l’infertilità è un problema in aumento

Circa il 15% delle donne in età fertile in Italia non riesce ad aver figli, come confermano i dati dell’Istituto superiore di sanità.

I numeri relativi all’infertilità sono in crescita, soprattutto perché l’età in cui si decide di avere figli è maggiore rispetto al passato.

Chi assume farmaci per l’infertilità ha un rischio maggiore di sviluppare un tumore?

In questo contesto sono aumentate le donne che assumono farmaci per superare problemi di infertilità e, di conseguenza, i dubbi se queste cure possano influenzare il rischio di ammalarsi di tumore.

I farmaci utilizzati per chi ha problemi di infertilità infatti modificano i livelli degli ormoni femminili in modo tale che la stimolazione ovarica con gonadotropine aumenti i livelli di estrogeni e di progesterone anche di 10 volte rispetto a quelli che si raggiungono normalmente durante il ciclo mestruale.

In molte si sono chieste se questo trattamento potesse aumentare il rischio di tumori dell’ovaio, dell’utero e del seno, in quanto tutti influenzati dagli ormoni sessuali femminili.

Gli studi scientifici più recenti  sono fortunatamente rassicuranti

Le donne che ricorrono a trattamenti per l’infertilità infatti non sembrano aumentare il rischio di sviluppare tumori, spiega Sandro Pignata, direttore dell’Oncologia medica uro-ginecologica dell’Istituto tumori di Napoli, come riporta l’AIRC.

Continua inoltre spiegando che l’unico rischio sembra l’aumento del tumore ovarico borderline (cioè di confine tra malignità e benignità), poco aggressivo e quasi totalmente curabile.

Più del 95% delle donne con questo tumore sopravvive a distanza di 5 anni dalla diagnosi.

Altri documenti ufficiali confermano i risultati

Anche la Società Americana di medicina riproduttiva ha pubblicato nel 2016 le linee guida sui farmaci per la fertilità, affermando, relativamente ai dati, che non sembra esserci un aumento del rischio dei tumori invasivi.

Simili conclusioni arrivano anche dall’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) in un documento del 2018, aggiungendo una raccomandazione. Le donne infertili sono infatti più a rischio di sviluppare un tumore ginecologico, a prescindere dall’utilizzo di tecniche per la fecondazione, per questo i ginecologi devono informarle e sottoporle a regolari visite di controllo.

Fonte
https://www.airc.it/news/cure-infertilita-rischio-cancro