Cosa sapere sul linfoma di Hodgkin

Cosa sapere sul linfoma di Hodgkin
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Il tumore del sistema linfatico è più frequente tra i giovani di 15-35 anni. Vediamo chi ne è a rischio, sintomi e le due tipologie.

Linfoma di Hodgkin: di cosa si tratta?

È un tumore del sistema linfatico, e quindi originato dai linfociti B presenti in milza, midollo osseo, sangue e altri organi.

Poiché il tessuto linfatico è presente in tutto l’organismo, questo tumore può svilupparsi in organi diversi. Nonostante questo, si origina spesso nei linfonodi.

Chi colpisce?

Il linfoma di Hodgkin è relativamente raro: parliamo di 4 persone ogni 100.000 abitanti, quindi lo 0,5% di tutti i casi di tumore.

Colpisce in modo più frequente i giovani nella fascia 15-35 anni. La sua incidenza, come spiega l’AIRC è in aumento ma la mortalità in diminuzione.

Linfoma di Hodgkin: chi ne è a rischio?

Ecco chi è più a rischio di ammalarsi in base a:

  • età: 20-30 anni e oltre i 60 anni,
  • sesso: uomini (leggermente più a rischio)
  • fattori geografici: Nord Europa, Stati Uniti e Canada sono i più colpiti
  • livello economico: chi ha un alto tenore di vita ha un rischio maggiore
  • storia familiare: non è una malattia ereditaria, sono quindi più importanti i fattori ambientali
  • virus di Epstein-Barr, che è il responsabile della mononucleosi infettiva
  • immunodepressione.

Quali sono i sintomi?

Tra i sintomi il più comune è l’ingrossamento dei linfonodi. Va tuttavia ricordato che la maggior parte dei casi in cui il linfonodo ha un volume maggiore è a causa di un’infezione.

Altri sintomi, più generici, sono:

  • febbre persistente
  • sudorazioni nella notte
  • perdita di peso
  • prurito
  • stanchezza
  • mancanza di appetito.

È tuttavia importante non allarmarsi e parlarne con il medico.

Linfoma di Hodgkin: come prevenirlo?

Poiché non si possono riconoscere i fattori di rischio specifici non è possibile prevenirne l’insorgenza.

Le due tipologie del tumore

Può essere diviso in due gruppi, che possono essere trattati in modo diverso, e quindi:

  • classico (che rappresenta circa il 95% di tutti i casi)
  • predominanza linfocitica (5%).
Fonte:
http://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/guida-ai-tumori/linfoma-di-hodgkin