Cancro e social: arma a doppio taglio

Cancro e social: arma a doppio taglio
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I vantaggi dei social media per i malati di cancro, come il supporto psicosociale e il coinvolgimento dei pazienti, possono essere compensati da alcuni inconvenienti tra cui disinformazione e violazioni della privacy.

Visto che i social media fanno parte della nostra quotidianità alcuni ricercatori hanno analizzato i benefici e i danni per i malati di cancro che navigano e si documentano on line, arrivando alla conclusione che  gli oncologi e gli altri operatori sanitari dovrebbero aiutare i pazienti ad usare saggiamente i social media.

I benefici dei social media per i malati di cancro 

  • I social media possono aiutare i pazienti dando loro l’opportunità di elaborare la loro esperienza di cancro. Ricerche precedenti hanno dimostrato che i pazienti che interagiscono sui social  hanno maggiori probabilità di partecipare a controlli e screening.
  • Alcune ricerche hanno associato il supporto sociale ad una migliore salute fisica e mentale. Le comunità dei social media possono aiutare i malati di cancro che non hanno un supporto sociale riducendo l‘isolamento sociale. I social media possono anche aiutare a confrontarsi sulle barriere emotive, spirituali e sul trattamento fisico con cui il paziente oncologico deve fare i conti.
  • Possono aiutare a trovare informazioni oncologiche. I social media possono anche stimolare l’apprendimento accidentale, come le ricerche di hashtag su Twitter che collegano i malati di cancro con le comunità di supporto online. Le piattaforme video come YouTube possono superare le barriere di alfabetizzazione sanitaria.
  • L’esperienza dei medici che condividono informazioni oncologiche sui social media può migliorare la percezione dei pazienti dei professionisti e migliorare le relazioni medico-paziente
  • Possono aiutare a trovare studi clinici per popolazioni particolarmente isolate. Inoltre, i pazienti con forme rare di cancro, possono unirsi a gruppi mirati alla loro diagnosi, dove possono connettersi con reclutatori di trial e altre opportunità di ricerca.

Gli svantaggi dei social media per i malati di cancro

  • Sostituire le relazioni con rapporti virtuali. Il comportamento sui social media può interferire con la valutazione e il trattamento di una persona. L’uso dei social media può diventare impulsivo, il che potrebbe impedire le interazioni di persona.
  • Le informazioni online sono spesso inaffidabili rispetto alle informazioni fornite dagli operatori sanitari. La ricerca online dovrebbe costituire la base per conversazioni con il proprio medico. E’ necessario avere un atteggiamento scettico sulle informazioni raccolte attraverso internet e verificarle con gli operatori sanitari.
  • Ci si può imbattere in affermazioni non scientificamente provate per la cura del cancro, come vitamine e diete speciali. Un altro rischio sono le pubblicità mediche che promuovono procedure e trattamenti non necessari.
  • I malati di cancro che hanno accesso al web possono essere sopraffatti dalle informazioni mediche. Ricerche precedenti hanno collegato il sovraccarico di informazioni con l’ansia per l’incapacità di comprendere la valanga di informazioni e di sfruttarle per il processo decisionale.
  • I social media sono forum pubblici, quindi i malati di cancro dovrebbero evitare di pubblicare informazioni private. I pazienti non devono condividere informazioni come: l’età, il tipo di malattia, il sesso e la posizione sociale altrimenti la privacy sarà a rischio!

I medici come possono essere d’aiuto?

Ci sono tre modi principali in cui i medici possono aiutare i malati di cancro a navigare sui social media in modo sicuro ed efficace:

  • Provare i social media correlati al cancro, inclusa l’esposizione ai contenuti che i pazienti stanno visualizzando.
  • Aiutare i pazienti a esplorare i vantaggi e gli svantaggi dei social media, ad esempio avvertendo i pazienti di essere scettici sulle informazioni trovate attraverso i social media.
  • Per limitare i rischi sulla privacy, i medici non devono offrire consulenza medica tramite i social media o interagire con i propri pazienti tramite i social media.

Fonti:

http://ascopubs.org/doi/10.1200/JOP.18.00367

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