Da una goccia di sangue la diagnosi precoce di cancro ovarico

Da una goccia di sangue la diagnosi precoce di cancro ovarico
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Strumento diagnostico non invasivo sviluppato per misurare i microRNA circolanti per predire il cancro ovarico con specificità

E’ stata recentemente presentata una nuova tecnica che permette di realizzare diagnosi precoci di cancro all’ovaio.

La tecnica, sviluppata dai ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e del Dana-Farber Cancer Institute, sfrutta la fitta rete di microRNA circolanti nel sangue. Si tratta di piccoli pezzi non codificanti di materiale genetico, che sono associati al rischio di cancro ovarico e possono essere rilevati anche solo da un semplice campione di sangue.

Le attuali diagnosi di cancro all’ovaio vengono fatte troppo in ritardo

La maggior parte delle diagnosi di carcinoma ovarico viene fatta troppo tardi con ovvie implicazioni per la salute delle donne malate. Ma per le donne il cui tumore viene intercettato in una fase precoce i tassi di sopravvivenza sono molto più alti. Attualmente la diagnosi precoce è ancora difficile da realizzare perchè non esistono ancora tecniche di screening per il carcinoma ovarico sufficientemente efficaci da essere approvate dagli enti governativi.

Gli attuali test di diagnosi precoce, come gli ultrasuoni o il rilevamento della proteina CA125, hanno un’alta percentuale di falsi positivi e gli studi clinici hanno scoperto che comunque questi test quando vengono utilizzati per cercare di rilevare il cancro ovarico in stadio iniziale, non portano un impatto significativo sui tassi di sopravvivenza.

Come i microRNA ci aiutano a diagnosticare prima il cancro

Il team di ricercatori americani ha esaminato un insieme di molecole chiamate microRNA:

“I microRNA sono una specie di correttori di bozze del genoma: prima che un gene venga trascritto in una proteina, gli mRNA modificano il messaggio, aggiungendo note di correzione al genoma”, ha spiegato Kevin Elias, MD, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia di BWH ed autore dello studio.

I ricercatori hanno scoperto che le cellule del carcinoma ovarico e le cellule normali hanno profili di microRNA diversi. Inoltre a differenza di altre parti del codice genetico, i microRNA circolano nel sangue, rendendo così possibile misurare i loro livelli da un semplice campione di siero.

Lo studio

Il team ha sequenziato i microRNA in campioni di sangue di 135 donne (prima dell’intervento chirurgico o chemioterapico) per creare un “set di allenamento” con cui addestrare un programma di intelligenza artificiale per cercare le differenze di microRNA tra i casi di tumore ovarico e casi di tumori benigni, non- tumori invasivi e tessuti sani.

“Quando addestriamo un computer per trovare il miglior modello di microRNA, è un po ‘come identificare le costellazioni nel cielo notturno. All’inizio ci sono solo un sacco di punti luminosi, ma una volta trovato lo schema poi lo riconosci ovunque tu sia nel mondo” dice Elias.

La prova sulle persone ha dato risultati paragonabili alla precisione del Pap test

Il team ha quindi testato questo modello di sequenziamento in un gruppo indipendente di 44 donne per determinare l’accuratezza del test. Una volta confermata la precisione del modello, il team ha distribuito il modello su più campionamenti di pazienti, utilizzando un totale di 859 campioni di pazienti per misurare la sensibilità e la specificità del modello.

La nuova tecnica era di gran lunga migliore nel predire il cancro ovarico rispetto a un esame ecografico. Mentre usando le precedenti tecniche ad ultrasuoni meno del 5% delle segnalazioni di cancro corrispondevano poi a realtà, con questa nuova tecnica a microRNA il 91,3% delle segnalazioni di cancro corrispondevano poi realmente a cancro ovarico.

Lo stesso vale anche per i risultati negativi dei test, ossia quando non veniva segnalata la presenza di cancro: nell’80% dei casi la malattia era realmente assente. Si tratta di diagnosi con un accuratezza paragonabile a quella del Pap test.

Ora sono necessari nuovi lavori per validare la tecnica e soprattutto per studiare come evolve il mRNA nel tempo.

microRNA e cancro: un nuovo filone di ricerca verso la Tumor Reversion

I microRNA stanno sempre più suscitando l’interesse dei ricercatori, sia perché facilmemte individuabili nel sangue sia perchè sembra siano strettamente correlati con il cancro e la sua evoluzione nel tempo. Il dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università Sapienza di Roma sta ad esempio studiando come specifici microRNA possano essere utilizzati per “correggere le bozze” di certi errori tipici delle cellule tumorali e promuovere la riprogrammazione delle cellule: da malate a sane. Per approfondire https://saluteuropa.org/segnali-dal-futuro/tumori-una-nuova-speranza-dalla-tumor-reversion/e www.oncovita.it

Fonti:
http://www.brighamandwomens.org/About_BWH/publicaffairs/news/PressReleases/PressRelease.aspx?PageId=2870
https://elifesciences.org/articles/28932
https://saluteuropa.org/segnali-dal-futuro/tumori-una-nuova-speranza-dalla-tumor-reversion/
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