C’è un collegamento sistema immunitario e insorgenza di cancro

C’è un collegamento sistema immunitario e insorgenza di cancro
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Le mutazioni genetiche, spesso indotte da agenti cancerogeni, sono riconosciute universalmente come la principale causa del cancro. Un recente studio, realizzato da un gruppo di ricercatori della Dundee University ha oggi aggiunto una nuova causa: l’invecchiamento del sistema immunitario.

I ricercatori sono partiti da un’osservazione molto semplice: i casi di cancro aumentano con l’età. Fino ad oggi si era pensato che questo fosse dovuto all’accumulo nel tempo di mutazioni genetiche fino al punto di essere così tante da dare origine ad una cellula tumorale.

Questo modello è stato il fondamento della ricerca sul cancro per decenni e si adatta bene con la prova molecolare che le cellule tumorali presentano genomi mutati.

La riduzione delle dimensioni del timo

Ma quale può essere il ruolo dell’invecchiamento nel favorire l’insorgenza di tumori? I nostri corpi, sempre più fragili, diventano intrinsecamente più suscettibili al cancro nel corso degli anni? I ricercatori hanno esaminato un aspetto chiave dell’invecchiamento: il declino del sistema immunitario. In particolare hanno osservato l’evidente restringimento della ghiandola del timo, che col tempo riduce enormemente le sue dimensioni.

Le funzioni del timo

Tra le funzioni del timo c’è la produzione di nuove cellule T,  globuli bianchi che proteggono il corpo dagli invasori. Tra le sue varie funzioni, il sistema immunitario ha anche quella di proteggere dal cancro, identificando in anticipo le cellule mutate ed eliminandole. E’ evidente che se si indebolisce questa funzione, anche le possibilità che si sviluppi un tumore aumentano.

Forse non è molto noto ma durante la vita siamo soggetti a continue formazioni di cellule tumorali che poi vengono naturalmente intercettate dal sistema immunitario che le distrugge. Tuttavia, nessun sistema è perfetto e può capitare che una cellula tumorale sfugga a questo controllo.

Tali eventi sono molto rari ma diventerebbero meno rari con l’avanzare dell’invecchiamento che porta con sé anche un naturale declino del sistema immunitario.

Un modello matematico per studiare la relazione tra sistema immunitario e cancro

I ricercatori hanno utilizzato i dati forniti dal National Cancer Institute degli Stati Uniti  sull’incidenza di oltre 100 diversi tipi di cancro raccolti da oltre 2 milioni di pazienti. Hanno quindi confrontato il modello predittivo sulle mutazioni genetiche con quello che descrive il processo di invecchiamento ed indebolimento del sistema immunitario.

Dai dati è emerso che l’aumento dell’incidenza di cancro con l’età rispecchia esattamente il declino esponenziale del sistema immunitario, una previsione molto precisa che non si ottiene con modelli sulle mutazioni genetiche

Perché gli uomini sono più suscettibili al cancro

Per testare il modello in modo più rigoroso, i ricercatori hanno deciso di esaminare una caratteristica curiosa dell’incidenza del cancro che non è ancora ben compresa: per la maggior parte dei tumori c’è un’incidenza significativamente più elevata negli uomini che nelle donne. Questo fenomeno non è facilmente spiegato da un punto di vista puramente genetico, in quanto uomini e donne condividono lo stesso genoma di base, a parte i diversi cromosomi sessuali. Quindi i ricercatori si sono chiesti se ci fossero collegamenti con i fattori ambientali o ormonali.

Si è scoperto che il declino del sistema immunitario si verifica più lentamente nelle donne rispetto agli uomini e questo può spiegare la maggior incidenza di tumori negli uomini con un diverso ritmo di invecchiamento del sistema immunitario.

Cosa si può fare per i pazienti?

Questi risultati confermano quello che già in  molti casi sta accadendo affianco al malato: la necessità di rafforzare il sistema immunitario. Sono in aumento i prodotti e i regimi alimentari che si integrano con le terapie standard e molti di questi sono proprio mirati al rafforzamento delle difese immunitarie.

Recentemente la stessa clinica Humanitas ha avviato uno studio clinico volto a verificare l’efficacia dell’integratore Synchro Levels (studio) nel migliorare il recupero funzionale e il rafforzamento generale dello stato di salute del paziente dopo il trattamento chirurgico del tumore al fegato. I ricercatori sono convinti che sostenendo il sistema immunitario dei pazienti si possano migliorare le prognosi e prevenire recidive.

Fonte
http://www.pnas.org/content/early/2018/01/30/1714478115
http://www.affaritaliani.it/medicina/medicina-integrata-tumore-al-fegato-ok-al-nuovo-studio-sull-integratore-synchro-levels-523192.html

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