Carcinoma mammario maschile: facciamo chiarezza

Carcinoma mammario maschile: facciamo chiarezza

Spesso si pensa che il tumore alla mammella sia prettamente femminile. In realtà, anche se in piccola percentuale (0,5-1%), colpisce anche gli uomini. Anche nell’uomo, infatti, sono presenti piccole quantità di tessuto mammario che, come succede nella donna, possono mutare e dare il via alla formazione del cancro.

Chi è a rischio

I fattori da tenere in considerazione sono:

  • L’età: solitamente si sviluppa intorno ai 70 anni
  • Ereditarietà: un uomo su cinque ha parenti stretti – maschi o femmine – colpiti dalla stessa malattia
  • Mutazioni genetiche
  • Sindrome di Klinefelter (https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Klinefelter)
  • Radiazioni al torace
  • Disturbi ai testicoli
  • Abuso di alcool
  • Fumo

Sintomi

Il carcinoma mammario è asintomatico tranne che per la presenza di noduli o tumefazioni.

L’importanza della prevenzione

Il carcinoma mammario maschile è più aggressivo rispetto a quello femminile ecco perchè è fondamentale essere informati.

La prevenzione nell’uomo è assente, per una diffusa mancanza di conoscenza che gli uomini hanno in relazione al problema e per il fatto che essendoci un’incidenza così bassa non esistano programmi di screening. L’uomo ha la fortuna di essere molto meno predisposto alla malattia, avendo meno tessuto mammario e un’esposizione ormonale inferiore; nell’uomo, manca infatti l’esposizione costante agli estrogeni, che promuove la crescita delle cellule mammarie. L’importante è fare cultura attorno al problema e far sì che anche il cosiddetto “sesso forte” prenda coscienza del rischio che potrebbe correre afferma Mario Rampa, chirurgo senologo esperto di oncoplastica.

Il consiglio

Quando ci si fa la doccia potrebbe essere consigliabile fare l’autopalpazione controllando l’area del capezzolo per verificare che non vi siano piccole palline. In caso ci fosse qualcosa che non vada, ricordate che una visita da un bravo senologo potrebbe salvarvi la vita.

Uno studio americano

Per esaminare come il carcinoma mammario maschile sia stato trattato negli Stati Uniti negli ultimi anni e per identificare i fattori associati alla prognosi del paziente, un team guidato da Kathryn Ruddy, MD, MPH e Siddhartha Yadav, MBBS, alla Mayo Clinic di Rochester, ha analizzato le informazioni da il National Cancer Database sugli uomini con diagnosi di carcinoma mammario in stadio I-III tra il 2004 e il 2014.

Sono stati inclusi un totale di 10.873 pazienti con MBC, con un’età media alla diagnosi di 64 anni. Queste le conclusioni:

  • La chirurgia di conservazione del seno è stata eseguita nel 24% dei pazienti di cui il 70% ha ricevuto radiazioni
  • Il 44% ha fatto la chemioterapia 
  • il 62 % dei pazienti i cui tumori esprimevano il recettore degli estrogeni hanno ricevuto una terapia anti-estrogeno

I fattori associati al peggior tasso di sopravvivenza sono stati:

  • età avanzata, 
  • razza nera, 
  • grado e stadio tumorale elevati 
  • mastectomia totale. 

Fonte:

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1002/cncr.32455

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