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Novità dalla ricerca

Un antico inchiostro cinese potrebbe essere la chiave di svolta contro i tumori

Un antico inchiostro cinese potrebbe essere la chiave di svolta contro i tumori

Gli scienziati hanno scoperto che il tradizionale inchiostro cinese a base vegetale chiamato inchiostro Hu-Kaiwen contiene proprietà molecolari distintive che non sono solo adatte a incidere messaggi su carta, ma sono anche ideali per uccidere le cellule cancerose.

Un team cinese guidato da ricercatori dell’Università Fudan di Shanghai ha iniziato a esaminare l’inchiostro Hu-Kaiwen (noto come Hu-ink) dopo aver notato le sue somiglianze con i nanomateriali artificiali utilizzati in un trattamento emergente per il cancro chiamato terapia fototermica (PTT).

La PPT

Si tratta di una terapia che prevede l’iniezione di sostanze contenenti questi nanomateriali in tumori che vengono poi presi di mira da un laser. Una volta che il laser colpisce questi nanomateriali che si annidano nelle cellule tumorali, le cellule si riscaldano e muoiono.

Uno dei problemi con questo cavallo di Troia è trovare i giusti tipi di materiali da iniettare nel corpo.

Lo studio

Una serie di nanomateriali artificiali sono stati studiati dai ricercatori che hanno esaminato le PTT – tra cui nanotubi di carbonio e grafene ingegnerizzato – ma sono risultati tossici, costosi da produrre o difficili da realizzare.

La scoperta

La consistenza liscia e nera dell’inchiostro Hu-Kaiwen è risultato però essere un candidato perfetto per la PTT: il colore giusto per assorbire luce e calore, stabile in acqua, non eccessivamente costoso o complesso, e – cosa importante – non tossico per il corpo.

Per testare la loro ipotesi, i ricercatori hanno analizzato l’inchiostro in una dispersione acquosa e hanno trovato che consisteva di aggregati di piccole nanoparticelle di carbonio, che potevano essere scaldate fino a 55 gradi Celsius dopo soli 5 minuti di irraggiamento con infrarossi  (maggiore assorbimento termica  rispetto alla maggior parte dei materiali PTT artificiali).

Inoltre, l’inchiostro mostrava una grande stabilità, il che significa che poteva trattenere queste proprietà per lunghi periodi di tempo.

Uccide le cellule tumorali?

Durante i test in laboratorio, l’inchiostro è risultato essere biocompatibile con le cellule umane e, quando è stato  riscaldato, ha ucciso le cellule tumorali.

In test dell’inchiostro su topi è risultato essere molto efficace, uccidendo più cellule tumorali rispetto ad un trattamento PTT convenzionale, e ancora una volta, non è stata osservata tossicità.

Le considerazioni

Nessun danno patologico è stato rilevato nelle sezioni patologiche degli organi principali, tra cui cervello, cuore, polmone, milza, fegato e rene“, ha spiegato il team.

Nel corso dell’intero trattamento, il peso dei topi non è cambiato, quindi l’Hu-ink non ha avuto alcun effetto collaterale significativo e ha mostrato una buona biocompatibilità“.

Nel futuro

Visto i risultati promettenti, il team pensa che l’inchiostro debba essere testato anche sull’uomo.

 

Fonte:

http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/acsomega.7b00993

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